Al primo congresso nazionale ANPSE, il dato: mancano più di 120mila professionisti sanitari. “Senza di loro non c’è salute”.

All’appello mancano più di 120.000 professionisti sanitari nella sanità pubblica, ormai al collasso, un dato in vertiginoso aumento anche per l’abbandono della professione per la ormai poca attrattività, ma c’è di più. Sopra la testa dei professionisti sanitari pesano tante discriminazioni che non permettono loro di lavorare in condizioni ottimali al servizio della sanità e dei cittadini.
Il grido di allarme di ANPSE, l’associazione di categoria di tutti i professionisti sanitari, è arrivato forte e chiaro al primo congresso nazionale dell’associazione, che si è tenuto a Roma il 26 ottobre scorso nella sede della Regione Lazio <<In questo primo congresso di respiro nazionale – spiega la presidente di ANPSE Libera M. Santamaria – sono state studiate ed esposte con metodo scientifico e giuridico alcune delle tante e troppe discriminazioni di cui sono vittime tutte le 22 professioni sanitarie.
Questo è uno stralcio di quanto riportato da Liliana Carbone di Mondosanità.it su quelli che sono stati i punti salienti del primo congresso di ANPSE tenutosi a Roma il 26 ottobre scorso.



