ANPSE: Una nuova norma sulle incompatibilità introdotte dal Decreto Bollette (DL 34/2023).

Esiste una problematica di primaria importanza per i professionisti sanitari del comparto, riguardante il superamento del vincolo di esclusività e delle norme sull’incompatibilità introdotte dal Decreto Bollette (DL 34/2023). Questa misura rappresenta un passo significativo verso una maggiore equità all’interno del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), permettendo alle 22 professioni sanitarie (legge 251/2000) di esercitare la libera professione al di fuori dell’orario di servizio, superando una disparità storica rispetto ai colleghi dirigenti, che godono di questo diritto da quasi trent’anni.

Tuttavia, due fattori stanno compromettendo l’efficacia di questa norma, scoraggiando molti professionisti dall’intraprendere l’attività libero-professionale:

  1. La limitazione temporale della disposizione, valida solo fino al 31 dicembre 2025.
  2. Il ritardo di molte Aziende Sanitarie nell’applicazione della norma e dell’accordo Stato-Regioni.

Nonostante la scadenza normativa sia ormai vicina, né il Governo né il Parlamento hanno avanzato proposte per una proroga o, ancor più auspicabile, per una legge che renda strutturale questo diritto. Ciò rischia di far sì che questa apertura, anziché segnare un cambiamento duraturo, si riduca a una temporanea concessione, compromettendo il futuro dei professionisti coinvolti e rendendo queste carriere meno attrattive, in un contesto di crescente carenza di personale sanitario qualificato.

L’estensione del diritto alla libera professione non solo migliorerebbe il benessere professionale degli operatori, ma genererebbe benefici anche per lo Stato, offrendo una risposta concreta alle esigenze crescenti del sistema sanitario.

Alla luce di queste considerazioni, riteniamo sia ormai indispensabile e urgente:

  1. Rendere definitivo il diritto alla libera professione per tutti i professionisti sanitari del SSN, eliminando la scadenza del 31 dicembre 2025 e il limite delle 8 ore settimanali imposto dal DL 34/2023 e dalla legge di conversione.
  2. Rimuovere il vincolo dell’autorizzazione preventiva da parte dei vertici aziendali, eliminando un’eccessiva discrezionalità che ostacola l’effettiva applicazione della norma.

Massimiliano Capparoni
Presidente ANPSE