Riforme Fondamentali per il Sistema Sanitario Italiano secondo ANPSE

Gentile Onorevole Schillaci,
sono trascorsi due anni dal Suo insediamento come Ministro della Salute, e le aspettative suscitate dalle Sue promesse di una necessaria e progressiva valorizzazione dei professionisti sanitari, essenziali pilastri del nostro Servizio Sanitario Nazionale, appaiono purtroppo deluse, dissolte senza lasciare traccia.
Siamo consapevoli delle sfide che il nostro sistema sanitario affronta da decenni, tra tagli economici e risorse limitate del suo e di tutti i dicasteri interessati. Tuttavia, il 2025 rappresenta un’opportunità irripetibile per mettere in atto tre riforme fondamentali e a costo zero, capaci di apportare un cambiamento strutturale e migliorare significativamente le condizioni sia dei professionisti sanitari sia, di riflesso, dei cittadini.
Ecco le proposte principali che Le sottoponiamo con fiducia:
- Uscita dal comparto per le 22 professioni sanitarie regolamentate dalla ex L. 43/2006.
Una riforma che permetterebbe di instaurare contrattazioni più specifiche ed efficaci, evitando la dispersione delle già limitate risorse disponibili. Questo intervento promuoverebbe un sistema più equo e in grado di riconoscere e valorizzare concretamente l’impegno di migliaia di professionisti sanitari. Attualmente, infatti, tali professionisti risultano penalizzati dai vincoli rigidi imposti dalla contrattazione collettiva del comparto pubblico, che appiattisce le specificità e limita la loro giusta valorizzazione.
- Abolizione definitiva del vincolo di esclusività.
Superare definitivamente questa restrizione, ora sospesa fino al 31 dicembre 2025, garantirebbe non solo un miglioramento nei servizi ai cittadini, ma anche la possibilità per i professionisti di consolidare il proprio reddito. Una misura essenziale per arrestare l’emorragia di competenze verso il settore privato e l’estero.
- Adozione di norme strutturali contro le aggressioni al personale sanitario.
È ormai urgente affrontare il preoccupante fenomeno delle aggressioni attraverso strumenti legislativi adeguati. A tal proposito, ribadiamo la rilevanza del documento condiviso redatto da associazioni scientifiche ed esperti del settore, già consegnato all’on. Montaruli e purtroppo rimasto senza seguito.
Con queste tre riforme, Lei avrebbe l’opportunità di imprimere una svolta storica al nostro sistema sanitario, dando un segnale di concreta attenzione non solo ai professionisti, ma anche alla qualità dell’assistenza per i cittadini.
Confidando nella Sua sensibilità e nella Sua capacità di incidere con decisione in un momento così cruciale, resto in attesa di un Suo gentile riscontro.
Con stima e fiducia, porgo i miei più cordiali saluti.
Massimiliano Capparoni
Presidente ANPSE
