Stop al dumping contrattuale per i professionisti sanitari della sanità privata

Il primo degli obiettivi che ANPSE si prefigge di ottenere è la tutela dei professionisti sanitari che hanno subito dumping contrattuale e la sostituzione di vecchi contratti con un nuovo contratto.

Il riferimento per la sanità privata è il contratto AIOP, l’unico equiparabile al contratto del settore pubblico. I centri che non applicano il contratto AIOP risparmiano fino al 46,6% sul costo del lavoro e un dipendente di questi centri lavora più ore guadagnando fino a 10 mila euro in meno del suo collega che fa lo stesso lavoro in un centro con il contratto AIOP. ❌

In Campania, dove il problema ha interessato il maggior numero di lavoratori, circa 25 milioni l’anno vengono sottratti ai lavoratori per finire nelle tasche dei centri con contratti diversi da quello leader. Significa, a livello nazionale, 125 milioni di denaro pubblico. Tutto a danno non solo dei lavoratori ma anche dell’occupazione e dei servizi.

Tale assurdità è possibile grazie a una norma di trent’anni fa: l’art.8-sexies comma 5 del D.lgs.502/92, secondo cui le tariffe “sono determinate in base ai costi standard di produzione costi standard di costi generali, calcolati su un campione rappresentativo di strutture accreditate, preventivamente selezionate secondo criteri di efficienza, appropriatezza e qualità di assistenza”. Una norma antiquata che viene usata come “salva dumping”.

Come si intende raggiungere questo obiettivo?

ANPSE è già in contatto con un gruppo di lavoratori che si sono rivisti rinnovare un contratto al ribasso e sta valutando insieme ai propri legali quali siano i margini per intraprendere un’azione legale.