STOP AL VINCOLO DI ESCLUSIVITÀ

Abolizione del vincolo di esclusività: confronto tra ANPSE, On. Loizzo e Ordine TSRM e PSTRP
Si è svolta oggi, in modalità telematica, una videoconferenza promossa da Associazione Nazionale Professionisti Sanitari in Evoluzione – ANPSE dedicata al tema dell’abolizione del vincolo di esclusività per i professionisti sanitari non medici.
All’incontro hanno partecipato l’Onorevole Simona Loizzo , esponente della Lega – Salvini Premier e membro della Commissione Affari Sociali della Camera, e il Presidente Diego Catania dell’ Federazione nazionale Ordini TSRM e PSTRP in un confronto costruttivo volto ad affrontare una delle questioni più sentite dai professionisti del comparto sanitario.
Nel corso della riunione, l’Onorevole Loizzo ha manifestato apertura e disponibilità a sostenere un intervento normativo finalizzato alla rimozione del vincolo di esclusività, annunciando l’intenzione di proporre una specifica misura nell’ambito della prossima Legge di Bilancio.
Tale iniziativa sarà preceduta da una conferenza che si terrà presso il Senato della Repubblica rivolto al Ministro della Salute Schillaci, coinvolgendo Ordini, Sindacati, Associazioni e gli enti rappresentativi delle 22 categorie professionali con l’obiettivo di avviare un confronto istituzionale e politico sul tema.
A sostegno di questa battaglia, Diego Catania, ha annunciato l’avvio di una petizione nazionale finalizzata a sensibilizzare il mondo politico e l’opinione pubblica sull’importanza dell’abolizione del vincolo di esclusività, considerato da molti un ostacolo alla piena espressione professionale e alla modernizzazione del sistema sanitario.
ANPSE ha espresso soddisfazione per l’attenzione dimostrata dalle istituzioni verso una richiesta che da tempo coinvolge migliaia di professionisti sanitari non medici, i quali chiedono maggiore flessibilità professionale e nuove opportunità di valorizzazione delle proprie competenze, oltre che ad una sacrosanta parità dei diritti con la dirigenza medica.
L’incontro odierno rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di dialogo tra professionisti, rappresentanze ordinistiche e istituzioni, nella prospettiva di una riforma che possa rispondere alle esigenze di una sanità in continua evoluzione e al superamento di una legge disparitaria e anacronistica.
